lunedì 8 gennaio 2018

Lasciandosi Vivere

Ho 38 anni da poco, e da poco penso di aver capito chi diavolo sono finalmente, o almeno chi vorrei essere e cosa vorrei fare, senza menate, senza sensi di colpa, senza voler sempre accontentare o per forza piacere agli altri.
Fondamentalmente non é che io poi voglia far chissà che cosa, semplicemente vorrei dire la mia, vorrei dire qualcosa, ho sempre questa continua necessità di volermi esprimere e di voler condividere.
Ma sono sempre stata inconstante, classica tipa che inizia e si entusiasma per un milione di cose e poi comunque non ne finisce mezza.Parto sempre carica a pallettoni e con le migliori intenzioni ma poi finisce sempre nello stesso modo, mollo.Magari lo farò anche questa volta, non so, l' unica cosa che questa volta so é che per la prima volta non ho fatto promesse, a nessuno e soprattutto non a me stessa, niente, zero, nessun "prometto che questa volta andrò fino in fondo", nessun " sta volta ce la devo fare e andrò avanti", o cazzate da super donna di questo tipo, niente di niente. 
Quindi semplicememnte ho deciso di lasciarmi scorrere, che non vuol dire andare alla deriva, ma semplicemente lasciar scorrere quello che ho dentro e quelli che sono i miei desideri e le mie sensazioni. 
Voglio comunicare, voglio scrivere, voglio conddividere, e voglio mettermici di impegno per far sì che qualcosa a qualcuno arrivi, fossero anche poche persone, ma ora voglio questo, voglio usare la tastiera e la rete per far andare in giro qualcosa a chi lo vorrà prendere.I miei pensieri, le mie menate, le mie follie, la musica, la poesia, i miei mille progetti, tutto quello che mi pare. Voglio fare questo. Ed é inspiegabile l'emozione che si prova quando finalmente si capisce quello che si vuole fare, quello che si vuole fare davvero, quello che si sente dentro, che ci fa stare bene ed in pace e soddisfatti di noi stessi, ovunque tutto questo ci possa portare.
Senza pensare ai profitti, senza pensare se potrà piacere, se qualcuno sarà d'accordo o meno, senza pensare a nulla ma solo a quello che si vuole.
Ho aperto e chiuso un sacco di blog, non so neanche io per che, ho chiuso delle strade che mi facevano bene mettendoci il divieto e non passandoci più attraverso; forse non ero pronta o non ero così consapevole, forse cercavo ancora delle risposte in altri posti perchè dovevo ancora capire quale fosse quello giusto per me.Beh ora lo so, ma comunque nessuna promessa.
Per alcuni anni non ho lavorato e mi sono dedicata completamente al mio bambino, poi ci siamo trasferiti all'estero per un pò, io con una scatola piena di sogni e speranze, a volte assurde, che sono state spazzate via in poco tempo e hanno riempito il mio cuore e la mia mente di un fortissimo senso di inadeguatezza, come se non sapessi quale fosse il mio posto nel mondo e dentro me stessa non riuscissi a trovare una qualsiasi collocazione per la mia anima.Mi sentivo inutile e confusa, e tutto ciò mi ha portato a sforzarmi per crearmi degli obbiettivi per poter dimostrare a me stessa che anche io ce la potevo fare, che dovevo ripartire dal basso per poi rinascere forte e finalmente con un valore tutto mio.E così quando sono tornata in Italia ormai non avevo molte possibilità di ributtarmi nel mondo del lavoro, ero a casa da molti anni e comunque le mie esigenze famigliari non mi avrebbero consentito comunque di poter accettare lavori full time.
Quindi dovevo buttarmi, avevo un gran bisogno di dimostrare a me stessa un sacco di cose, anche se voleva dire scendere a compromessi ed accettare.
Ho fatto la donna delle pulizie per tre anni.
Ho fatto la donna delle pulizie mentre mille voci da tutta la famiglia mi dicevano che ero sprecata e che non potevo accettare un lavoro simile, che avrei dovutro fare altro, e tante altre cose simili.
Oggi ho deciso che non farò più questo lavoro, ma non perché ho deciso di seguire le voci dei miei famigliari, ma perché so che questo capitolo della mia vita si é concluso.Ma in questi tre anni ho imparato moltissimo, molto di me.
Avrei avuto la possibiltà e la fortuna di non lavorare, standomene a casa occupandomi solo della mia famiglia e della mia casa, ma ho deciso di andare a fare le pulizie, e ci sono riuscita, per tre anni.
Ora sono diversa, e tutto questo mi é servito per capire che tutti noi abbiamo un valore, un valore unico, io ho dovuto mettermi in gioco per far capire a me stessa tutto questo, per far capire a me stessa che se voglio ce la posso sempre e comunque fare.Sembra semplice e banale, ma non é cosi.
Fare la donna di servizio non é certo il peggior lavoro del mondo e come si dice di solito, non c'è nulla di umiliante e tante altre belle parole che la gente ti ripete quando dici che fai questo lavoro, ma vi asscuro che non é facile, per un sacco di motivi, per tutti i pregiudizi che gravitano in torno a questi tipi di lavori, e poi anche perché a livello fisico e pratico é molto difficoltoso, e a volte si torna a casa dopo ore di lavoro e ti senti come uno straccio da buttare e non solo per la stanchezza fisica.
Mi sono dilungata tantissimo a parlare di questa fase della mia vita, ma non avrei mai potuto tralasciarla, perché se ora sono qui con questa nuova forza dentro me e questo nuovo sorriso sul mio viso, é anche e soprattutto grazie a questi tre anni.
Io ora voglio scrivere.
Ed é quello che farò.
Oggi ascoltando questa.